Barattolo di vernice bianca con tre pennelli sporchi di biancoLa biacca è il nome che usiamo comunemente per definire il pigmento inorganico, minerale di colore bianco ottenuto dalla lavorazione del piombo; trattasi di un bianco inodore dalle origini molto antiche poiché ci sono tracce del suo utilizzo già in epoca egizia.

Gli antichi egizi lavoravano il bianco di piombo in modo molto semplice, infatti, sin dai suoi primi utilizzi, si otteneva il colore avviando un processo naturale di corrosione del piombo.
Un modo efficace per ottenere la corrosione del metallo per mezzo dell'acido acetico era quello di disporre striscioline di piombo e letame animale in vasi di terracotta vicini ad altri contenitori colmi di aceto, l'aceto con i suoi vapori attaccava il piombo (ottenendo acetato di piombo) che a sua volta reagiva con l'anidride carbonica (prodotta dal concime). 

La biacca in natura si trova in un minerale chiamato cerussite ma, la lavorazione dal piombo, è stata spesso prediletta perchè l'estrazione del pigmento dalla cerussite richiede notevole investimento (tecnico ed economico).
La lavorazione del piombo si è rivelata più accessibile (essendo il metallo tenero, denso e duttile) ed economica.
I pittori hanno sempre prediletto questo bianco rispetto agli altri per la sua potenza, resistenza, coprenza e per il suo alto potere essiccante.
Rispetto ad altri bianchi ha lo svantaggio di scurirsi nel tempo se esposto ad agenti atmosferici esterni, in particolare si deve evitare l'utilizzo del bianco di piombo per la pittura ad affresco (un esempio sono alcuni affreschi di Cimabue) a cui si deve preferire la calce spenta seccata (bianco di San Giovanni).
Il pittore Van Dyck (1599-1641) utilizzava abitualmente il bianco di piombo, si narra che il pittore lo rendesse particolarmente puro e luminoso facendogli fare numerose e prolungate immersioni in acqua. 

La biacca è l'unico bianco usato dai pittori sino all'Ottocento, secolo in cui il bianco di zinco o il bianco di titanio che ne hanno sostitutito l'utilizzo.
Dal 1921 l'utilizzo della biacca è abolito o comunque limitato dall'Ufficio Internazionale del Lavoro nella regolamentazione del lavoro nell'industria della verniciatura.