Pigmento blu che cade su un libroIl blu egizio o fritta blu è un azzurro ampiamente utilizzato dagli antichi egizi e successivamente anche dai romani che lo apprezzarono chiamandolo blu ceruleo.

Il blu egizio venne utilizzato anche nei secoli successivi perdendo di notorietà solo dopo il Rinascimento, periodo in cui talvolta veniva utilizzato per sostituire l'azzurrite.

Il blu egizio si ottiene dalla fusione, ad oltre 800 gradi, di tre elementi principali: la sabbia, la malachite e il gesso. Dalla miscela di silice, malachite e solfato di gesso si ricava una pasta vetrosa che viene raffreddata, macinata e utilizzata come pigmento. Il blu egizio viene impiegato a scopi pittorici e decorativi. 

Definito da molti come il primo pigmento sintetico della storia, per la sua ingegnosa preparazione risalente al III millennio a.C., apre le strade ad un processo produttivo nuovo che accompagna la scoperta e la diffusione del vetro.